Ogni anno porta con sé nuove idee per la casa. Alcune restano, altre svaniscono in fretta. Nel 2026 gli interior designer segnalano un cambiamento importante: evitare scelte troppo viste, poco funzionali o prive di identità. Se stai pensando di rinnovare gli spazi, queste osservazioni possono aiutarti a scegliere con più consapevolezza.
Minimalismo anonimo
Il minimalismo ha dominato per anni, ma quando diventa troppo neutro rischia di sembrare vuoto. Armando Cabral ricorda che uno spazio privo di memoria o cultura perde forza. Alcuni designer suggeriscono di inserire materiali o colori che emergono con delicatezza. Un interno sobrio, come quello progettato a Milano da Sara D’Innocenzo, mostra che è possibile mantenere l’essenziale senza rinunciare alla personalità.
Una profusione di motivi
Una combinazione eccessiva di fantasie, colori e trame può risultare pesante. Agathe Marimbert invita a cercare coerenza e punti in cui l’occhio possa riposare. Anche negli ambienti più creativi, come alcuni appartamenti berlinesi, i motivi funzionano meglio quando usati con precisione.
Terrazzo colorato
Il terrazzo vivace ha avuto un grande successo, ma nel 2026 viene percepito come ripetitivo. Maeva Henninot consiglia varianti dai toni più naturali, simili al cemento. L’esempio della casa di Barbizon mostra come una scelta più sobria possa essere duratura.
Finiture laccate
Secondo Tala Fustok, le superfici laccate rischiano un effetto artificiale. Preferire materiali meno trattati permette loro di invecchiare con una patina naturale. In alcuni appartamenti in stile Haussmann, il metallo non laccato rimane luminoso ed elegante.
Rubinetti neri
Un tempo considerati moderni, ora i rubinetti neri risultano meno attuali. Maeva Henninot nota che non si abbinano bene alla pietra calcarea. Per il bagno, suggerisce soluzioni più leggere e raffinate. L’esempio Art Nouveau a Berlino mostra quanto i dettagli possano fare la differenza.
Nicchie mediterranee arrotondate
Queste nicchie sono diventate molto popolari, spesso troppo. Se usate senza logica, perdono il loro fascino. Henninot consiglia di inserirle in contesti coerenti, preferibilmente antichi o legati alla tradizione mediterranea.
Troppi mobili su misura
I mobili su misura sono utili, ma in eccesso soffocano lo spazio. Agathe Marimbert ricorda che l’equilibrio nasce dal mix. Mobili vintage, pezzi nuovi o oggetti di famiglia creano ritmo e diversità. L’appartamento di Napoli firmato SRV Architetti è un ottimo esempio di questa armonia.
Faretti da incasso
Funzionali, ma troppo presenti. Tala Fustok suggerisce di bilanciare la luce tecnica con lampade scultoree e accenti più morbidi. La luce deve creare atmosfera e valorizzare i materiali, non appiattire gli ambienti.
Materiali effimeri
Materiali costosi usati senza criterio non hanno spazio nel 2026. Cabral e Guénaire chiedono maggiore attenzione alla qualità e all’artigianato. Il travertino scelto in un appartamento milanese lo dimostra: un materiale nobile resta elegante nel tempo.
Design poco funzionale
Bellezza e funzionalità devono convivere. Oggetti, sedie e accessori devono essere intuitivi. Se non sono pratici, spezzano il rapporto con chi li usa. Il piccolo loft romano progettato da Davide Marchetti mostra come comfort e estetica possano dialogare bene.
Interni instagrammabili
Molti spazi appaiono perfetti in foto, ma non nella realtà quotidiana. Rudy Guénaire invita a progettare per vivere meglio, non per ottenere scatti accattivanti. Pezzi troppo grandi o scenografici possono essere spettacolari, ma spesso non sono confortevoli. Tala Fustok consiglia oggetti eleganti, proporzionati, con materiali tattili e destinati a durare. L’appartamento parigino di Marika Dru è un esempio di interior design pulito e senza tempo.




